Zucchero Nero
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31/05/11

Cymbalta, il giusto modo per essere felici!

cymbalta

Che spot allegro! Ma cos'è, questo Cymbalta? Lo voglio anch'io! Sarà mica un villaggio turistico? Una crociera? Una crema solare? Il nome di una spiaggia?

cymbalta
No. E' un antidepressivo.

30/05/11

Qualcuno ha scritto sul muro che ero un sognatore


"Tra le articolazioni delle nostre braccia una lotta senza fine alla tristezza comprando dei soprammobili colorati. scrivi che ti ritrovi ancora tra gli scatoloni, tanto prima o poi moriremo ci dicevamo ridendo. Sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre quando passiamo, per salutarci o perché si arrendono.
Avvolgiamo nel cellophane il nostro amore e lo carichiamo in macchina. Spediscono dei reporter di guerra nel tuo cuore, spariscono dei reporter di guerra. Delle ronde di merda. Qualcuno ha scritto sul muro che ero un sognatore eppure spesso gli insetti non la lasciavano dormire.  Gli stranieri diventeranno degli estranei e poi degli alieni. Con un colluttorio cancelliamo le parole che ci siamo detti in certi pomeriggi corti e freddi oppure interminabili e bellissimi, e al telefono non sapevamo proprio che cosa dire. Allora abbiamo parlato di domani luminosi e di ragazze madri. Degli eterni ritorni, di fiamme tricolori e di trasformisti. E di queste quattro strade da cui non siamo mai riusciti a separarci, come Bianciardi.

E comunque non c'hanno neanche mai promesso niente. Ho scritto in cielo alcune frasi perchè tu le vedessi ma c'era un vento feroce e troppi elicotteri. Sei un pò triste perchè non abbiamo fatto in tempo a scopare e le nostre parole erano solo anidride carbonica. Erano solo di anidride carbonica.

Questo cielo fosforescente e i doppi vetri che non bastano a dimenticarsi, i tuoi passi nel corridoio tornando dal bagno. Alle porte chiuse dell'Europa i consumatori, i consumatori, i consumatori, i consumatori. E se piangevi era per un calo di zuccheri. Quando finalmente usciranno le farfalle che abbiamo nello stomaco per ritrovare delle parole. Via, via, prima che si ricordino di noi! Via, via, prima che si ricordino di noi! Via, via, prima che si ricordino di noi!

Ci fischiavano ancora le orecchie perchè i gruppi che avevano suonato avevano i volumi troppo alti o perchè qualcuno ci stava pensando. C'erano dei bagliori in fondo alla strada, ma non riuscivamo a capire se era un temporale o una discoteca. C'erano dei bagliori in fondo alla strada, ma non riuscivamo a capire se era un temporale o una discoteca. C'erano dei bagliori in fondo alla strada, ma non riuscivamo a capire se era un temporale o una discoteca. C'erano dei bagliori in fondo alla strada, ma non riuscivamo a capire se era un temporale o una discoteca."
Vasco Brondi, Le luci della centrale elettrica

28/05/11

Nessuno vuole mangiare bruttezza


E' notte e non brillano i capelli. Sto mangiando dei cioccolatini inglesi che si chiamano Swiss. Vorrei finirli tutti per buttar via la scatola. Ricordo che ne mangiavi uno al giorno, al massimo due. E io dicevo a chi ce li aveva regalati che me li sarei sbranata tutti quanti, glielo dicevo ridendo, perchè tanto tu avevi la fissazione della dieta, che noia questo mangiar sano, gli dicevo, mentre mi strafogavo di biscotti al burro. Ridevo proprio. Adesso sono accumulati in un angolo assieme ad altri dolciumi, ad un coniglio di cioccolata e all'uovo di Pasqua che avevi comprato tu, proprio tu, e l'avevi portato a casa quasi fosse un trofeo. Bisognerà farne qualcosa di questi dolci. Non vedo l'ora di poterli offrire a qualcuno, senza dire però che sono impregnati di brutti ricordi. Nessuno vuole mangiare bruttezza. Perdona il tono austero, tra poco ricominceremo a ridere. Penso che imposterò la pubblicazione di queste parole tra un pò di tempo in qualche mattina acerba ed impersonale, mi auguro di dormire ancora facendo sogni bellissimi. 

27/05/11

Sfondi a pois. Polka dots pattern


sfondo a pois bianco e nero
sfondo a pois fucsia
sfondo a pois verde
sfondo a pois rosa
sfondo a pois rosso
sfondo a pois viola

Sfondi leopardati colorati di pelouche. Evvai col trash!

sfondo leopardato acqua marina

sfondo leopardato blu

sfondo leopardato fucsia

sfondo leopardato rosa

sfondo leopardato rosso

sfondo leopardato viola scuro

sfondo leopardato viola

sfondo leopardato verde

sfondo leopardato verde acido

sfondo leopardato arancione


Preferisci gli sfondi zebrati? Clicca quì!

26/05/11

Giovanni Falcone, un perdente onesto

Nel '92 andavo alle elementari. Gli insegnanti iniziarono a farci disegnare compulsivamente bombe e macchine esplose. In televisione trasmettevano "la Piovra" che mia madre guardava con morboso interesse. Ai miei occhi di bambina tutto questo era solo una noiosa routine. Sbuffavo mentre mi sentivo dire per la quarantesima volta la solita solfa sulla mafia. Era come se qualcuno ti ripetesse in continuazione: sai, il cielo è azzurro. Sai, se tocchi il fuoco ti bruci. Mi raccomando, ricordati che la Terra non è piatta.

Certe cose mi sembravano delle calamità naturali, un pò come i terremoti, sentirne parlare non provocava in me alcun sconvolgimento, solo noia e un cupo senso di rassegnazione. Col senno di poi, il fatto che una bambina trovi NATURALE che delle persone oneste vengano fatte esplodere dai "cattivi" solo perchè così vanno le cose, beh, inizia ad apparirmi avvilente, a farmi capire quanto il fatalismo sia radicato a fondo, talmente a fondo nel nostro dna di siciliani che nemmeno ci accorgiamo di esserne schiavi.  Vorrei farvi leggere un articolo che ha scritto una mia amica, siciliana anche lei, a proposito di noi.

Il pacco di David Bowie, parliamone

David Bowie
Non avevo mai visto nemmeno una locandina di Labyrinth prima di guardarlo, me l'avevano passato in un dvd ed era uno tra tanti elenchi di titoli, neanche sapevo che ci fosse Bowie. Dunque, immaginatevi la mia faccia nel momento in cui, in un film che aveva tutta l'aria di essere un fantasy per bambini, appare questo cattivone così strafigo, vestito, truccato e pettinato così bene. Folgorata, ero folgorata.

David Bowie in Labyrinth


David Bowie in Labyrinth
Ma il peggior sconvolgimento l'ho provato nel momento in cui gli hanno inquadrato la calzamaglia. Sono rimasta a bocca aperta, mi si è staccata la mandibola e ha iniziato a rotolare giù per le ridenti colline di morganolandia. Forse sono l'unica sulla faccia della terra a pensare che le calzamaglie stiano divinamente agli uomini.

Ad ogni modo, quel giorno è cominciato il mio viscerale amore nei confronti di Bowie e non si è mai spento. La gente ci rimane di sasso quando dopo avermi sentita dichiarare amore eterno nemmeno riconosco le sue canzoni e ricordo a stento i titoli. Come se fosse la sua musica ad interessarmi. Lol.

25/05/11

Fino alle stelle

sognare ad occhi aperti
Questa foto me l'ha fatta Martina :)
Soltanto una persona che vive benissimo il suo stare da solo è in grado di entrare in relazione, perché il suo non è un bisogno. Quella persona non è un mendicante, non ti chiede nulla, nemmeno la tua compagnia. È una persona che dona. Condivide semplicemente, forte della sua abbondanza di gioia, di pace, di silenzio, di beatitudine. È allora che l'amore ha tutto un altro aroma, allora è una condivisione. E se entrambe le persone conoscono la bellezza dell'essere soli, allora l'amore raggiunge il suo punto più alto, cosa che molto raramente è stata possibile. È allora che l'amore giunge fino alle stelle.
Osho

L'angolo del plagio ♥ Pink89 plagia Isabella Santacroce

La Tv accesa rovesciava il mondo quella mattina fuori pioveva e io contavo le vene dei miei polsi posandoci sopra spilli premevo per godere dell'apparizione di piccole perle rosse nate - da - succhiare insaporivo la lingua colorandola e così insistevo nella piacevole tortura scoprendomi abile nel gesto sceglievo quelle piu spesse e scure in prossimità del palmo incurante delle linee della vita e delle altre mi deliziavo trafiggendomi con cromati aghi che lasciavo verticali infilzati per metà dentro come bandierine sulla luna. Fuori pioveva e la tv accesa rovesciava il mondo sul mio polso metallico teso verso il soffitto eroico e mestruo che rigava l'interno del braccio sinistro disegnando nuove vene esterne.
Indovina indovinello, chi l'ha scritto questo brano?

24/05/11

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa

- Ma io dico questo: se, con l'aiuto della logica, si persuadesse una persona che in sostanza essa non ha ragione di piangere, quella persona smetterebbe di piangere. Ciò è chiaro. Ma voi siete convinto che non smetterebbe?
- Vivere sarebbe allora troppo facile - rispose Raskòlnikov.
Dostoevskij, Delitto e castigo
Angela Bacon
Foto di Angela Bacon

L'opzione Umpa Lumpa

la fabbrica di cioccolato

In questi giorni nel blog sto testando una funzione che non conoscevo e che mi sta esaltando un sacco: l'opzione Oompa-Loompa. Penso si chiami pubblicazione programmata, ma per quanto mi riguarda ho la sensazione di essere clonata. In questo momento, mentre mi leggete, io non sono davanti al pc, ma sto facendo altro. Chi lo sa, potrei anche essere morta investita sotto ad un tir. Voi state leggendo i miei pensieri di alcuni giorni fa, ma non potete esserne certi, perchè in ogni caso potrebbe venirmi in mente qualcosa che voglio comunicare al mondo intero immediatamente e voi non saprete mai qual'è la Morgana del presente e quella del passato, o addirittura quella del futuro perchè posso anche pubblicare a ritroso. Si, ho scoperto l'acqua calda, questa funzione esiste fin dalla notte dei tempi - infatti ricordo che un tizio si era suicidato impostando la pubblicazione della lettera di addio dopo la sua morte - ma io non mi ero mai decisa ad usarla prima che la mia Musa Malata mi ispirasse. Ed è bellissimo fare una cosa mentre nel web risulta che io ne stia facendo un'altra! Mi sento clonata in mille, esattamente come gli Oompa-Loompa, umpa lumpa, hoompa loompa o come cazzo si scrive. Ci sono tante piccole morgane che scrivono seghe mentali mentre io mi faccio i cazzi miei. Non è fantastico? Programmerò tante seghe mentali e ve le propinerò poco alla volta, cosicchè mentre ad esempio raccolgo fiori gialli sul ciglio delle autostrade proprio quando sta per passare un tir impazzito, penserò alle morganelle immaginarie che scrivono e gongolerò.

23/05/11

La città fantasma

San Pietroburgo, teatro infernale di un'umanità disperata,
simbolo di un mondo sul ciglio dell'abisso. 
san pietroburgo

Hit mania dance accanto al baccalà

Backstreet Boys
 Ebbene, vi confesso un segreto. Uno di quei segreti segretosi. La vostra eroina (?) che attualmente ama sollazzare le proprie orecchie con i lugubri suoni dei Cure, di Ian Curtis, di Siouxsie Sioux e del resto della combriccola dark wave, con i disperati lamenti di Sopor Aeternus and the ensembre of Shadows e con la dark ambient scoperta da poco con gli Atrium Carceri (Grazie Cloe, ti sarò debitrice a vita), i Death in June, i Dead can Dance, ebbene, la vostra eroina che ama ballare oscillando fuori tempo con i Combichrist e gli Psyclon Nine proprio come dicono i manuali per goticoni (solo che lei è proprio fuoritempo di per sè, possedendo la grazia di un criceto ubriaco), proviene da un passato vergognoso.


22/05/11

So che mi stai pensando

So che mi stai pensando. Da 15 minuti. Da 30 minuti. Mi pensi. Lo sento. Voglio sia così. Tu innamorato di me. Non sono un'amante o qualsiasi cosa tu voglia. Indecifrabile emozione e nient'altro. Mi stai leggendo e c'è musica. Il tuo cane distrugge un'intimità serale che tieni in mano. Sono tra le pagine. Sempre più fragile e leggera. Soffia e vedrai la mia Fred Perry cadere ai tuoi piedi. Penetrati senza inibizioni di parole che ho scritto con una Staedler tedesca. I momenti di maggiore abbandono sono per me rari ed intensi ed entrarmi dentro non basta. Ti sto scrivendo. Possedendo quello che mi va. Posso farlo. Questo rende la mia debolezza arma potente. Penso al romantico come a qualcosa di estremamente violento. Violento. L'odore della carta che stai tirando picchia sul tuo palato. Mi vorresti presente, libera dai miei sogni, ma non sono altro che un'impalpabile emozione, una dislessica professionista del nulla.
Isabella Santacroce, Destroy

L'angolo del plagio ♥ Poteri divinatori e interessanti scoperte

Qualcuno mi ha appena fatto notare che il post incriminato di Fantasiediviola è datato 10 gennaio 2003. Eh, ma io non avevo mica controllato la data, figurati, se leggo un testo che ho scritto io dò per scontato che me lo abbiano copiato. Aspettate un attimo, ma nel 2003 il mio blog nemmeno esisteva e soprattutto tutto ciò di cui parlo nei testi scopiazzati non era ancora accaduto. Come si spiega tutto questo? Oh cielo, questa ragazza possiede il potere di prevedere il futuro e ha scritto per filo e per segno cosa mi sarebbe successo e in che modo l'avrei scritto con almeno 3 anni di anticipo! Oppure sono io che ho copiato lei pregando le persone delle quali parlo di far accadere determinati eventi in modo da poterne scrivere, o meglio ancora, quelle persone non sono mai esistite e ho avuto dei fidanzati immaginari! Ma è terribile!

L'angolo del plagio ♥ Fantasiediviola

Pensavate che i plagi fossero finiti? Ma certo che no! E' solo che ve li mostro poco per volta, altrimenti poi vi annoiate a leggere sempre la stessa cosa. Dunque, dovete assolutamente conoscere questa fanciulla dotata di una fantasia fervida, ma così fervida che ha deciso di chiamarsi Fantasie di viola. Uhm... il seguente post denominato deliri multipli mi sa di già sentito, dov'è che le ho lette queste cose?
Oh, ecco dove le ho lette.. Le ho scritte io! Ma tu pensa che coincidenza. C'era un periodo in cui ballavo da sola anch'io (post del 4 settembre 2006)! E pensa che anch'io avevo l'abitudine di incollare dappertutto foto di donne in tacchi a spillo e autoreggenti, infatti ne parlavo quì. Ma il delirio della fantasiosa Fantasiediviola non finisce mica quì. Anche lei, proprio come Ziggy Stardust o Brancamenta o come cazzo si chiama, pare essersi innamorata follemente dei miei ex visto che ha copiaincollato decine di post che ne parlano.

21/05/11

Regnerà sovrano l'oblio

neve

Regnerà sovrano l'oblio, prezioso rimedio all'impotenza e alla crudeltà di un ignobile addio inflitto a sorpresa da chi ha giurato lealtà.
Carmen Consoli

L'infelice destino di Giunone il salmone

salmone


Mentre mangiavo del salmone al forno sono stata colpita da un moto di tristezza. Povero salmone, che destino triste ha avuto. Almeno lo yogurt ha potuto nascondersi ma tu, piccolo mio, sei il più sfortunato di tutti i pesci.

Dovete sapere che i salmoni hanno per loro natura un destino infelice. Nascono, crescono, poi impiegano tutte le loro energie per risalire le cascate. Lì, esausti, inseminano le uova senza nemmeno accoppiarsi come Dio comanda e poi crepano. Ma il mio salmone, che per comodità chiamerò Giunone, era diverso da tutti gli altri. Lui amava l'oriente. Passava le giornate a fantasticare sulle arti marziali, a leggere, a disegnare fiori di loto e a masturbarsi immaginando geishe. Un giorno i suoi amici salmoni gli dissero che era arrivato il momento tanto atteso: gnocca per tutti! Risaliremo le cascate, spiegò entusiasta un salmone, e lassù troveremo tanti salmoni femmina ad attenderci! Ma Giunone scosse il capo. No, miei cari fratelli, io scelgo un'altra strada. Ho deciso di diventare sushi, annunciò. Gli altri salmoni rimasero a bocca aperta ed iniziarono a boccheggiare, non tanto per lo stupore, ma piuttosto per una loro naturale abitudine. Gli diedero del pirla, dopodichè lo salutarono agitando le pinne e si avviarono entusiasti verso le cascate.

salmone


Giunone aveva stabilito che la vita di un pesce nulla era in confronto al meraviglioso mondo delle geishe e, proprio come il suo amato Mishima, volle suicidarsi. Almeno da morto le avrebbe avute. Non avendo una spada a sua disposizione per praticare il Seppuku, si uccise lanciandosi in una rete da pesca. Un attimo prima di morire, disse al pescatore: voglio diventare sushi per essere mangiato dalle geishe.

Ma un imprevisto, un terribile imprevisto che mai Giunone si sarebbe aspettato rovinò tutti i suoi piani: il pescatore non capiva il pescese! E così il cadavere di Giunone, invece di essere degustato dalle sue amate geishe, finì cotto in un banalissimo forno occidentale e mangiato dalla sottoscritta. Mi viene da piangere.    

Vagina dentata per la pace nel mondo

vagina dentata

Tutto è cominciato parlando del famoso film "Denti". Sottolineavo che adoro parlare della vagina dentata di fronte a gruppi di persone per godermi sempre la stessa scena: gli occhi delle donne che brillano di sadismo e gli uomini sofferenti che si portano la mano al pacco. Ecco, la mia amica Ale si è fatta un film mentale troppo bello per non essere condiviso col mondo intero. Ve lo riporto fedelmente.

"L'uomo ha la forza, deve avere un'erezione per riprodursi, una donna no, basta che funziona dentro, se non è consenziente meglio, a lui piace di più quindi se ne viene prima, e quindi la specie si riproduce. Tra l'altro la donna avendo molta meno forza fisica ma più capacità di sopportare, non può sottrarsi al fatto e quindi si riproduce anche se non vuole. Questo ha fatto si che la società si sviluppasse in modo patriarcale.

Ora immaginate se la donna avesse dei denti li: una vera e propria bocca che può chiudere in caso di necessità o per sadomasochismo. Sarebbe tutto diverso, la donna comanderebbe, potrebbe scegliersi come compagno l'uomo più meritevole e quindi non vincerebbe più il più forte, ma il più gentile, buono d'animo, il più cavaliere.. Si riprodurrebbe il più buono. Il mondo si riempirebbe di bontà. L'uomo dovrebbe sottomettersi per poter sfogare le proprie necessità, oppure frocizzarsi (tipo come in carcere), o farsela a mano. Si ragionerebbe più con la mente, il rispetto e le buone maniere e meno con il testosterone.

Invece il mondo è pieno di testosterone e violenza. Perché? Perché scegliamo un concentrato di testosterone e violenza per proteggerci da altro testosterone e violenza.

Più ci penso e più mi viene in mente che siamo state noi, con la nostra idea di "non è stronzo, è scaltro" a permettere che la figura di uomo che possa riprodursi sia quella di colui che manca di rispetto perché è vuoto di cervello ma quando ci tratta male ci dimostra di avere la forza e la capacità di proteggerci in caso di pericolo. Quale pericolo? Aggressioni, rapimenti, furti.. Ah. Ok. Ci scegliamo uno stronzo per proteggerci dagli stronzi mentre mettiamo al mondo l'erede dello stronzo che quindi crescerà stronzo a sua volta. Mhm. Siamo nel terzo millennio e ancora si ragiona con le ovaie.


20/05/11

Vero come la finzione

Vero come la finzione
Durante le vicende spiacevoli hai due cose da sopportare: le vicende in sè, visto che sono spiacevoli, e l'ipocrisia della gente. Si, l'ipocrisia che se nel quotidiano è sufficientemente presente, durante le vicende spiacevoli sembra diventare acuta, acutissima, ti piove addosso di colpo. Insomma, tu non hai chiesto niente, perchè  tutti ti vomitano addosso quelle bugie? Vorresti urlare. E invece ascolti, chini il capo, sfoggi un sorriso facendo l'ipocrita a tua volta e ti sforzi di credere a quelle belle parole.

Sarebbe molto più intelligente tacere piuttosto che snocciolare noiose tiritere di circostanza che verranno puntualmente smentite dai fatti. Il silenzio, signori miei, il silenzio è la soluzione. Non vedo perchè ci si ostini nel far sfoggio della propria ipocrisia, in alcune occasioni non c'è alcun bisogno di metterla in mostra. Per non contraddirsi e contemporaneamente non mostrare il proprio disinteresse nei confronti dell'altro,  basterebbe rimanere in silenzio. Se non prometti non dovrai rendere conto delle promesse non mantenute, è un concetto semplicissimo che però in molti hanno difficoltà a capire.

Funerale annullato per le mie scarpe lerce

converse all star

Temevo di aver distrutto irreparabilmente le mie vecchie Converse francesi. E sottolineo francesi non perchè voglia vantarmi di averle comprate in un negozio chic, ma perchè intendo pavoneggiarmi di una cosa ancora più figa: averle pagate una miseria in una specie di mercatino francese, non mi ricordo se dieci o venti euro. Parigi è strana, un caffè costa 2 euro, un cono costa 4 euro e le converse te le tirano in faccia. I trucchi poi costano pochissimo, ho una trousse della Sephora pagata 12 miseri euri mentre quì anche solo un mascara della Sephora costa almeno 15 euro. Sto meditando di fare una sezione fashon per questo blog. Vedo che le fashon blogger spuntano dappertutto come i funghi e mi è venuta una voglia pazzesca di sfoggiare i miei, di vestiti, con tanto di prezzo.

Per esempio, ho un vestito Gothic Lolita di velluto nero con le maniche a sbuffo grandi quanto la mia testa di cui vado molto fiera, non tanto per il vestito in sè, ma per quanto l'ho pagato: 50 centesimi, al mercatino. Giuro. Avevo anche i testimoni mentre lo compravo, non me lo sto inventando. (Martina, per favore pigola a mia testimonianza) Quasi tutto il mio guardaroba è fatto così. Che dire, non ce la faccio a buttar via i soldi per qualcosa di così passeggero come i vestiti, oggi mi piacciono e domani non mi piacciono più, e poi perchè mai dovrei pagare centinaia di euro per vestirmi se trovo cose fighissime a pochi centesimi?

Oh, scusate, stavo parlando delle Converse francesi. Temevo di averle distrutte irreparabilmente perchè a quanto sembra sono fatte per la città e non per zompettare nella campagna incolta e nemmeno per saltare furiosamente sulle tele. Si sono sporcate tutte e anche un pò spaccate e c'era una bella macchiona di acrilico nero grande quanto il mio naso proprio sulla punta che doveva essere bianca. Ho pensato che se avessi tentato di togliere via tutto lo sporco con una centrifuga violenta le avrei spaccate ancora di più e a mano non sarebbe mai venuto via. Così ho agitato la manina per dirgli addio e le ho infilate in ammollo col detersivo per l'ultimo tentativo prima del funerale. Incredibile, si sono salvate. Le mie scarpine. Si sono salvate! Seguono foto commemorative scattate più che altro per capire cosa prova la gente a fotografarsi le scarpe.


Kawaii shop! Lost Jade e il negozio al latte

Lost Jade
Jade Venom Milkshake nel magico mondo dei minipony!

E' subentrata la generazione bimbiminkia. L'adolescenza è un momento difficile durante il quale tutti compiamo diverse stronzate. In questi anni, non si sa bene perchè, queste stronzate corrispondono ad un egocentrismo grottesco. Un tempo si faceva branco, adesso invece pare che il sedativo più efficace contro le inquietudini adolescenziali sia quello di convincere gli altri di essere il centro dell'universo, dei divi da invidiare. Non penso sia sbagliato, è solo che non riesco a capirlo e come tutte le cose che non si capiscono mi incute un certo timore nei confronti del futuro. Che ne sarà del mondo se tutti pensano solo a fare i divi?

Ad ogni modo, questa giovanissima ragazza che vedete nella foto è la mia speranza per il futuro. Lost Jade, invece di conquistarsi la sua fetta di mondo atteggiandosi da piccola star, ha pensato bene di usare la creatività. Si è improvvisata stilista e ha messo su un negozio dove vende articoli di abbigliamento e oggettistica kawaii. Robe estremamente pucciose che non comprerei mai e poi mai, intendiamoci, ma solo perchè io preferisco vestirmi in altri modi. Se non ti vedi qualcosa addosso non significa che non sia bella. Anche se non è nel mio stile riconosco del talento e una grande capacità di mettersi in gioco. E poi, diciamocelo, perfino io che vesto in maniera tetra, in un angolo del mio cuore - un angolo piuttosto ampio - conservo il gusto per il fru fru, come tutte le donne. Quei minipony mi fanno gola. voglio quei minipony. Regalatemi una pioggia di minipony colorati. Voglio i minipony. VOGLIO I MINIPONY! Ok, la pianto.

Insomma, se vi piacciono le cose pucciose e spupazzose, se vi piace il rosa, se volete vestirvi di cupcakes e dolciumi dalla testa ai piedi o se semplicemente volete dare un'occhiata ad una ragazza che invece di perdersi nella strada dell'egocentrismo fine a sè stesso ha deciso di usare il cervello, andate a visitare il suo negozio Milkshop.

19/05/11

Per non far entrare le zanzare

Cerveteri, Roma
Avevi il balcone ricoperto da sbarre e ci pregavi di richiudere ogni volta che uscivamo a fumare perchè sennò entravano le zanzare. Era una cena quasi perfetta. Masticavo lentamente, troppo lentamente e mi sforzavo di sembrare normale. Ovviamente te ne sei accorto e hai tirato fuori ad alta voce una frase davvero triste. So che non l'hai fatto apposta. Così sono uscita fuori a fumare. C'era una piantina di menta davanti alla quale elargivi consigli.

18/05/11

Foto compromettente di Norathep Dusit Dughera

bambino che ride
Questa è la foto di un mio amico. Ogni volta che la vedo vado in brodo di giuggiole. Purtroppo questo delizioso esserino è ormai cresciuto e si è evoluto da bestiolina spupazzevole ad essere umano, nonostante mi abbia promesso che avrebbe ugualmente indossato questo costume da volpe bianca (o da cane o non so cosa) per farmi felice. L'hai promesso eh. Da grande è diventato un bravissimo pittore e ritrattista, potete trovare le sue opere quì.

Ma petite patisserie

capra
Non trovo il caricabatterie da almeno una settimana. Non oso immaginare cosa accadrà quando riuscirò ad accendere il telefono. Probabilmente mi esploderà in mano. Ultimamente mi sto drogando di fragole. Ma questo l'avevo già detto, uhm. Ho sotto al naso un'infinita lista di cose da fare che non faccio. Anzi no, ne ho fatte due, aspetta che le segno.

Il titolo di questo post non è del tutto random. Il fatto è che la mancanza delle tonnellate di dolci dei quali mi strafogavo fino al mese scorso mi sta uccidendo. Ho bisogno di zuccheri, di torte porcose, di tiramisù alle fragole e cupcakes imbottiti di smarties, datemi le mie torte porcose per piacere. Cristo. Ok, le costellazioni di brufoli che brillavano sulla mia fronte si sono diradate, ma cosa me ne importa, ridatemi le mie porcherie. Sto soffrendo. E così mangio la sulla. Si chiama sulla quella roba che sto masticando. Anzi, Sulla Hedysarum coronarium. E' una pianta generalmente utilizzata per nutrire pecore e capre.

Questo blog è proprio trash, impersonale e inutile come lo volevo io. Ci voleva il cambio di piattaforma per piantarla definitivamente di scrivere. Evviva!

Fotomontaggi gratis online con un click

autobus
Morganbus! Morganbus! 
Non potendo utilizzare il teletrasporto mi accontento di un autobus fucsia con la mia faccia sopra. Quanto è bello questo fotomontaggio, così preciso e realistico! Infatti non l'ho fatto io. Io faccio solo cose senza senso tipo me sulla cima di una montagna con le ali che si squagliano a causa del sole, o ancora peggio il porto di Mazara del Vallo a forma di palla. Per non parlare della mia faccia con gli uccelli in bocca e gli alberi in testa. Vabeh, abbiamo capito il concetto. Dicevo, ho scoperto questo sito che ti permette di fare fotomontaggi divertenti, online, gratuitamente e senza dover scaricare nessun programma. Ve lo consiglio se non ci capite una mazza di photoshop ma nonostante questo avete voglia di ridicolizzare i vostri amici  con fotomontaggi cretini. Ve lo consiglio anche se, come nel mio caso, siete dei photoshoppari accaniti ma volete solo ridere per due minuti usando pochi click.
Il programma in questione si chiama FunPhotoBox e potete trovarlo quì.
Segue fotomontaggio ridicolo da ignorare.



17/05/11

Little fawn, who made thee?

cerbiatto
Dost thou know who made thee?

L'angolo del plagio ♥ Musamalade, la donna impura

E oggi andiamo a scovare plagi sotto le stelle del Jazz! Questo blog è gestito da tale Alberto Carli, un musicista jazz. Ma non è lui il plagiatore. La tacchinona in questione stavolta si chiama Musamalade, la donna impura (si fa chiamare lei così, non la sto sfottendo) che, colpita dalla musica di questo tizio, non riusciva proprio a trovare le parole per esprimersi e così ha pensato bene di copiare questo mio testo ed incollarglielo nel commento.
Musamalade
Ma andiamo a vedere chi è questa Musa della musica! Il suo blog si intitola Madonna della Perdizione e, udite udite, anche lei proprio come BitterTears sfoggia in bella mostra il bannerino del copyright.
Eh, ma allora è un vizio. Insomma, il suo blog è protetto da copyright e guai a chi glielo tocca. Ma non i suoi commenti, a quanto pare.


AGGIORNAMENTI e nuovi plagi di Musamalade. Clicca quì.

Memoria a breve termine, l'elisir della giovinezza

Eternal Sunshine of the Spotless Mind
Tanto se mi lasci ti cancello.
"Sembrerebbe un controsenso, eppure essere bravi nel “dimenticare” è ciò che permette a molte persone di avere una grande memoria. Durante la ricerca del dr. Wagner i partecipanti più efficienti furono quelli in grado di dimenticarsi informazioni irrilevanti. Il test eseguito prevedeva la memorizzazione di parole per dimostrare che il cervello sceglie di ricordare informazioni che pensa possano essere rilevanti, mentre cancella attivamente ricordi simili ma meno utilizzati e presumibilmente meno utili. Questo processo sembra essere indispensabile per organizzare i ricordi ed evitare il disordine.

“Ogni volta che state cercando di ricordare qualcosa il cervello si riorganizza effettuando un costante lavoro di rivalutazione dei ricordi al fine di dare loro la giusta importanza.” spiega Brice Kuhl, membro del team di ricerca, “Con questo semplice test studiamo come il cervello organizzi la memoria al fine di indebolire i ricordi che causano conflitto e confusione. Questo è un processo che probabilmente avviene di continuo”.

Quindi il cervello non può lavorare velocemente ed in maniera efficace se non avesse la capacità di dimenticare ciò che valuta possa essere irrilevante. La mente umana non gradisce essere ingolfata dalle informazioni superflue."
Fonte: Psiconauta

Ok. In effetti è vero, ricordo alla perfezione ciò che mi interessa mentre rimuovo tutto il superfluo. Col tempo dimentico i momenti brutti della mia vita. Non è che li dimentico del tutto, diciamo che si appannano. Riesco solo a ricordare la mia opinione sugli eventi, non ho le immagini precise nè il ricordo delle sensazioni, come se non fosse accaduto a me insomma. I momenti belli invece me li ricordo con esattezza quasi maniacale, potrei star lì ad elencare i colori, gli oggetti, gli odori, le luci, cosa indossavano le persone, cosa abbiamo mangiato a pranzo, la forma delle tazzine, cosa c'era appeso al muro, cose così.  Il problema è che non puoi decidere cosa ti interessa e cosa no. Seguono seghe mentali inutili, ignoratemi.

16/05/11

Vasco Brondi avvistato a Torino

Le luci della centrale elettrica
La mia detective ha appena baciato Vasco Brondi. L'ha incrociato per caso nel salone del libro a Torino. Ora sì che posso morire in pace.

15/05/11

L'angolo del plagio ♥ branca_menta@hotmail.com

Visto che siamo in tema, vorrei presentarvi un'altra ragazza molto simpatica della quale ho scoperto l'esistenza l'anno scorso. Questa ragazza aveva un blog su msn chiamato Decadent life, purtroppo adesso non esistono più i blog di msn ed è stato cancellato come tutti gli altri, in ogni caso rimane comunque la copia cache testuale di Google. Notate che solo in questa pagina potete ammirare i miei seguenti testi (questo, questo, questo e altro che non ho voglia di cercare)  copiati alla lettera, peccato che le foto non si vedono altrimenti avreste potuto ammirare PERFINO LE FOTO DEI MIEI EX dei quali parlavo. Ma questo è solo un assaggio, guardando indietro nei suoi post precedenti c'erano proprio tutte le mie cose con tanto di foto, perfino il mio amore nei confronti dell'angelo di Moore. Si sarà mica innamorata di Kevin e degli altri allegri personaggi della mia vita? Oh, Kevin, hai una spasimante. Inizialmente mi ha fatto incazzare come una iena e meditavo di mangiarmela viva, poi mi sono fatta assorbire da altre cose e non ci ho pensato più. Che peccato però, ricordarsene proprio ora che i blog di msn sono stati cancellati, devo dire che vedere le facce dei miei amici e dei miei ex sul blog di un'altra persona faceva un certo effetto.

Comunque, c'è una cosa che non capisco. Sul suo profilo pubblico ho trovato il contatto msn pubblico (robe da matti mettere in pubblico il proprio msn.. vabeh) ovvero branca_menta@hotmail.com, che però su facebook corrisponde ad un ragazzo, tale  Florian Martin Gabriel Realdi. Che sia un uomo che si finge una donna? Cosa porterà mai un uomo/donna a copiare la vita altrui con tanto di foto di perfetti sconosciuti? Mistero.

Ma poi che tristezza di nome ha scelto di dare alla mia vita: Decadent life. Vaffanculo, decadente ci sarai te.

L'angolo del plagio ♥ CryBitterTears

Buongiorno! Oggi vorrei mostrarvi questo struggente post che avevo scritto nel lontano luglio del 2010.
Le farfalle notturne sono inclini al suicidio per loro natura. Potrebbero sembrare molto stupide. Posarsi sulle lampade scottandosi. E rifarlo. E rifarlo ancora. E rifarlo, fino a morire. Verrebbe voglia di afferrarle per le ali e strillare contro i loro minuscoli occhi. Stupida falena, perchè non impari nulla dai tuoi errori? Le farfalle notturne non sanno parlare, ma sono certa che se potessero farlo, avrebbero una voce bassissima. Udibile appena. E così, con un sussurro, spiegherebbero di conoscere la pericolosità della lampada il cui calore può condurre soltanto alla morte. Direbbero che, nonostante questa consapevolezza, per loro natura non hanno la capacità di fermarsi. La natura madre di parto ma di voler matrigna le ha dotate di quest'attrazione fortissima che non ascolta ragioni. Un amore incontrollabile nei confronti della luce. Munch avrebbe dovuto dipingere farfalle notturne e non vampiri. Sarebbero state più appropriate per rappresentare l'amore e la morte.
Eh si, davvero deprimente. Dovevo essere molto triste quel giorno. Ma a quanto pare a qualcuno fa così tanta gola la tristezza da decidere di copiarne lo sfogo per filo e per segno. Invidiare la tristezza?! E' come se io mi rompessi la gamba e il mio vicino di casa si mettesse il gesso perchè fa figo. Non ha senso. Eppure vi invito a visitare il blog http://dizzygloom.blogspot.com/ di tale ≈ Ċгч вiтт℮г т℮αгs ©. Guardate un pò cosa ha scritto con tanto di Copyright e licenza Creative Commons.   


Blog di tale Ċгч вiтт℮г т℮αгs comeminchiasiscrive. Clicca per ingrandire
Ho fatto lo stamp, chi lo sa, magari lo cancella. Questa è l'ennesima volta che qualcuno copia i miei testi spacciandoli per propri.  Le persone si sentono talmente vuote da dover copiare la vita altrui. Che tristezza. Da notare che nella descrizione specifica "пoп fαccio αlтгo cнe peпsαгe, αscolтαгe e scгiveгe, e αпcнe quαпdo doгmo, lα пoттe sogпo пoтe e pαгole". Si, cara Bitter, scrivi così bene che stai per consumare i tasti ctrl+c. Inoltre penso che tu abbia una grande predisposizione per il greco data la grazia con la quale alterni il pi greco e l'alfa.
Comunque, questa tipa dal nick impronunciabile a quanto pare si chiama Valentina D'Andrea. Nella sua pagina vengono elencati pubblicamente il suo facebook (dal quale ho preso il nome),  il suo canale youtube nonchè il suo netlog e il suo anobii. E' tutto pubblico, non c'è nemmeno bisogno di indagare. Ho mandato la richiesta di amicizia a questa simpatica ragazza. Ci sono delle cose nel mondo che non riuscirò mai a capire.



14/05/11

Sfondi zebrati e colorati

sfondo zebrato rosa
sfondo zebrato azzurro
sfondo zebrato azzurro e bianco
sfondo zebrato verde acido
sfondo zebrato bianco e nero
sfondo zebrato fucsia e bianco
sfondo zebrato blu
sfondo zebrato fucsia e nero
sfondo zebrato viola e nero
sfondo zebrato fuxia
Dai un'occhiata anche agli adesivi zebrati.

Come personalizzare la pagina facebook

personalizzare facebook

Modificare l'aspetto della propria pagina su facebook ed inserire una pagina di benvenuto in html è molto più facile di quanto sembri. Segui questi semplici passi:
- Vai nella tua pagina. Clicca in alto a destra su "Modifica pagina".
- Clicca alla tua sinistra su "Applicazioni".
- Clicca sull'applicazione FBML e attivala.
- In seguito dovrai inserire il titolo del riquadro, ovvero il titolo che comparirà nella pagina a destra sotto ad informazioni, foto eccetera. Nello spazio FBML inserisci il codice html della tua pagina di presentazione. Puoi inserire tutto ciò che vuoi, ma ci sono alcuni limiti da tener presente.

Si allo zebrato, no alle pellicce.

Adesivi per le vostre pagine web. Se ti servono sfondi zebrati puoi trovarli quì.



13/05/11

Dottor Morg

mangiare fiori

I social network distruggono i rapporti sociali, è un paradossale dato di fatto di cui ho preso coscienza da parecchio tempo. E perchè a pinco pallino gli scrivi e a me no? Ah, ti ho vista sai, hai fatto un complimento a caio sempronio! Tu mi tradisci! Senti, ho visto che il tuo amico lì nelle foto è sempre circondato da femmine, ma che fanno le orge? Oh, no, hai tra i contatti l'ex amico dell'amica di tizio, ecco come ha fatto a sapere che stavi calpestando i palmipedoni! Brutta stronza, ti ho vista, sai, quando pincopallino scriveva in diretta che era al bar con te, perchè non mi hai telefonato? IIIIHHHH hai accettato tra i contatti quella stronza di sempronia, ma com'è che la conosci?

Santa pazienza.

Visto che la mia tolleranza ha dei limiti ma mi rendo conto che ormai senza facebook col cazzo che ci si fa pubblicità, mi sono da poco fatta la pagina e sto iniziando lentamente a migrare tutta la roba per chiudere definitivamente i battenti del profilo. Mi si richiedeva di scegliere un settore. Considerando che il mio scopo è quello di pubblicizzare robe legate all'arte visiva mi sono registrata come artista. Però, francamente, mi sembra un parolone. Andiamo, autodefinirsi artisti è veramente patetico. Potremmo stare a filosofeggiare per ore chiedendoci cos'è un artista e cosa deve fare per potersi definire tale e non raggiungeremo mai il nocciolo della questione.

E quindi mi sono detta ok, ora mi scelgo un altro settore, uno qualsiasi. Piccola impresa? No. Ballerina? Figo. Personaggio inventato! Perchè no. Attore? Magari. Insegnante? E di che? Poi l'ho visto, il settore perfetto, e mi sono illuminata. Dottore! A forza di veder spuntare casi di malasanità come i funghi inizio a pensare che le lauree in medicina le regalino veramente con i punti della Kinder, come diceva Lantis. Anche se non mangio merendine io voglio fare la dottoressa, non perchè mi stia a cuore salvare l'umanità, ma perchè è il mestiere più facile del mondo e chiunque sarebbe in grado di farlo, tanto a quanto pare quando fai qualche errore madornale la gente è troppo pigra perfino per denunciarti. Quindi, mi autoproclamo Dottor Morg.

11/05/11

Apparire nei sogni degli altri

capelli blu
In quel sogno io e Zucchero eravamo sirene. Ci perdevamo fra le onde e le nostre gambe si fondevano in iridescenti code azzurre. Non avevo più paura dell'acqua. Vedevo soltanto i nostri capelli diventare come il crepuscolo e perdersi fra le alghe. Intonavamo acuti scortate da sciami di pesci luminescenti. Era il mare della Sardegna, e i bagliori del sole ci facevano apparire come miraggi agli occhi stupefatti dei bagnanti.
Sulla spiaggia era apparsa una bambina. Era me e anche lei. Una fusione delle nostre fattezze. Dei nostri colori. Delle nostre speranze. Dei nostri mostri. Ha detto di chiamarsi Naufragio, e un sorriso di madreperla si era cucito sul suo volto, e incidendo il suo sguardo nelle nostre iridi ci aveva chiesto di esprimere un desiderio. Le avevo risposto che il mio desiderio si era già avverato. Stavo nuotando. Non avevo più paura. Ero libera. Zucchero si era girata verso di noi dicendo che eravamo bellissime. Volevo rispondere, ma a quel punto il sogno è cambiato. Niente più onde, niente più sirene, ma soltanto deserti di sabbia e venti di fuoco. Tutte e tre ci siamo ritrovate in una casa infestata dove ogni parola si tramutava in simboli incomprensibili. Volevo solo ritornare nel mare e perdermi fra gli abissi. Non mi piaceva quel posto. Era un labirinto di scale, e clessidre impazzite spargevano nell'atmosfera urla di attimi bruciati. Avevamo chiesto spiegazioni a Naufragio, ma lei era sparita. Al suo posto una conchiglia di cristallo.
Emily

Campi di fragole

 Forse non sarò mai felice, ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna. Ora capisco come la gente possa vivere senza leggere, senza studiare. Quando uno è stanco, alla fine della giornata, ha bisogno di dormire e la mattina dopo, all'alba, lo aspettano altre fragole da piantare, e così si va avanti a vivere, vicino alla terra. In momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più.
Sylvia Plath, Diari

Oblomov, il peggiore dei miei incubi


Se non lo avete ancora letto, non guardate il video, lasciate perdere. Leggete prima il libro, è una di quelle letture a cui continui a pensare per il resto della tua vita. Oblomov parla di una particolare droga: l'immobilità. A quanto sembra, esiste un cartone animato russo nel quale un orsetto non ha voglia di muoversi. Rimane immobile per così tanto tempo che gli crescono le radici dalle zampe e non riesce più a staccarsi dal terreno. Ecco, il concetto di Oblomov è proprio questo.

10/05/11

Scegli me

Scegli me, imploravamo, in un mondo guasto come una mela marcia, dove ognuno ha i suoi pianeti oscuri da affrontare faccia a faccia col timore di non poterli condividere con nessuno, eppure vorremmo esser scelti dalle identiche persone che scegliamo, anche solo per stare accanto, senza parlare.

Alice

Cenetta romantica

Sto leggendo Delitto e Castigo. A parte che il mio amore verso la letteratura russa cresce in maniera esponenziale, continuo a pormi delle domande cretine alle quali nessuno saprà mai dare una risposta. C'è una parte della storia in cui dei personaggi parlano a proposito di una donna molto ricca e cattiva e pensano a tutto ciò che accadrebbe di buono se qualcuno la uccidesse. Prima di tutto si eliminerebbe una persona oggettivamente spietata e in secondo luogo, rubando le sue ricchezze, si potrebbero aiutare molte famiglie povere. E stavano lì a domandarsi: è ingiusto uccidere, ma tu la uccideresti? In quel momento mi sono chiesta se il film "Una cena quasi perfetta" (che potete vedere in streaming quì) si fosse vagamente ispirato a questo libro. E mi sono posta delle domande. Poi ovviamente il romanzo prende tutta un'altra piega, però secondo me chi ha scritto la sceneggiatura di quel film si era letto Delitto e Castigo. E' una di quelle domande cretine che non avranno mai una risposta, come per esempio: è nato prima l'uovo o la gallina? E' stato Ligabue a copiare l'idea del curioso caso di Benjamin Button oppure il contrario? Per chi non sapesse di cosa sto parlando consiglio il libro "La neve se ne frega". Questo tizio è un così bravo scrittore, che peccato che abbia deciso di cantare. Che spreco.

Comunque. Sto continuando a riflettere sul concetto di omicidio e non è bello. Immaginiamo di essere negli anni 30, vi capita di invitare a cena un ragazzetto basso e un pò sfigato che si chiama Adolf e si sta dedicando alla politica da poco. Questo Adolf vi mostra pieno di orgoglio i suoi acquerelli orribili e voi sollevate il sopracciglio destro e lo guardate provando una certa pena. Poi comincia a parlare delle sue teorie sulla razza ariana, vi accorgete che ha una forte abilità dialettica. Inizia a lamentarsi degli ebrei, degli omosessuali e dei disabili e dice che non meritano di vivere, che se dipendesse da lui ne farebbe saponette. A quel punto iniziate a preoccuparvi perchè è talmente bravo a parlare che vi ha quasi convinti che la cosa più giusta da fare è acchiappare per il collo vostra sorella lesbica ed infilarla nel forno a 200 gradi. Iniziate a preoccuparvi perchè se fa vacillare le vostre idee deve essere davvero bravo, e se dovesse per caso avere successo nella politica succederebbe un disastro. Ecco, voi cosa fareste? Lo uccidereste?

Сюжет разворачивается вокруг главного героя, Родиона Раскольникова, в голове которого созревает теория преступления. Согласно его идее, человечество делится на «право имеющих» и «тварей дрожащих». «Право имеющие» (классическим примером является Наполеон) имеют право совершить убийство или несколько убийств ради будущих великих свершений.

Delitto e castigo si scrive Преступление и наказание. Ho un'altra domanda cretina: è più difficile il russo o il giapponese?

09/05/11

Gente astuta quanto un tacchino

tacchino

Prima di lasciare il vecchio blog mi ero accorta di avere un lettore fisso che mi visitava ogni giorno dagli Stati Uniti. All'inizio ero tutta contenta e fantasticavo. Guarda un pò, il mio Zucchero Nero diventa di fama internazionale, tra un pò qualche americano mi commissionerà un bel sito per il suo gruppo e poi i suoi amici lo vedranno e gli piacerà, e scoprirò l'America come Cristoforo Colombo, mi farò chiamare Cristofora per l'occasione e vissero tutti felici e contenti.

Poi mi sono accorta che il lettore era un bot di Google e mi sono cadute le palle. Certe volte mi rendo conto di possedere la prontezza mentale di un tacchino. Alcuni anni fa il fidanzato di una mia amica ci aveva spiegato che vedere un vero bot di Google in visita sul tuo sito è rarissimo, come l'aurora boreale. Non mi ricordo se parlava di aurora boreale o di stelle cadenti a dire il vero, vabeh. Ci spiegava che tramite uno strano tracchiggio  si può nascondere il proprio indirizzo ip e curiosare nel web fingendosi un google bot. Perchè mai perdere il proprio tempo nel fare una cosa del genere, vi  chiederete voi. Si vociferava che con questo sistema ci si potesse infiltrare nei siti protetti da password, ma il mio blog è interamente pubblico. Per quale arcano motivo uno decide di mettersi a smanettare per celare la propria posizione geografica? Non ti arrestano mica se ti beccano a leggere le seghe mentali di una ragazzetta dai colori sgargianti. Non spaccio mica pedopornografia. E allora, perchè?  Mistero della fede.

La mia detective si lecca le rane

piedi nudi
- Muhauhauhauhauha.
- Ti sei leccata un'altra rana?
- No, mi sono bucata con l'acqua della mozzarella!
- .....
- Uhuhauahahauh sono col tipo che conosce Vasco uhauahuahshh!
- Ma daiii!! E com'è andata?
- Mah, so un pò di patate.
- Come patate? Parlavo del tipo che conosce Vasco!
- Mah, niente, ci ho scambiato due parole. E' comunque un passo avanti, non trovi?

Francesca, porca di quella troia, io non so cosa cazzo ti è preso in questo periodo, ma sappi che sono molto delusa. Ti ricordi dei cigni finti? E di certi cieli bianchi come i tuoi polsi quasi trasparenti? Avevamo stabilito che lo avremmo acchiappato con un retino per farfalle e, una volta nostro, ce lo saremmo messe sul comodino a turno. E ora tu che fai? Invece di tenere gli occhi aperti e il retino in mano, sveglia e vigile, inizi a drogarti! Ma dio pinguino*, rendiamoci conto. L'acqua delle mozzarelle! L'acqua delle mozzarelle! Non posso crederci. Basta.

08/05/11

La voce dei corvi

Christina Empedocles
Scultura di Christina Empedocles
Gli stormi di uccelli tornarono a stridere con violenza inaudita. Bisogna mettere in carica il lettore mp3 per coprire tutto quel rumore con canzoni da spiaggia deturpata. Conoscevo un tizio psicotico che per non sentire le voci della propria testa faceva strillare la tv a più non posso. Ognuno si difende a modo suo. Nel caso dei corvi furiosi bisogna fare il contrario: cancellare il reale con voci artificiali sparate a tutto volume. 

07/05/11

Rimpicciolire

Capelli di due colori

Ho riesumato dei pantaloni delle medie, mi facevano sembrare un cotechino strizzato, i miei compagni mi prendevano per pazza e anche un pò per troia, ricordo. Ora mi vengono bene, sono stracomodi ed ottimi come pigiama. Invece di crescere rimpicciolisco. Che meraviglia! Devo essere come nel libro di Ligabue dove la gente nasce vecchia e muore bambina, si.

Soffocare

Chuck Palahniuk, Soffocare

Se stai per metterti a leggere, evita.
Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei ancora intero. Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli. Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.
Chuck Palahniuk, Soffocare

Momento spuffettevole della giornata

Campagna promozionale a favore dei teschi come animali da compagnia ;)
In giro per i boschi si vivono mirabolanti avventure. Ti senti la protagonista di una fiaba. Ricordo una volta che ci siamo addentrate nel cuore della foresta nera (che in realtà sarebbe un enorme parco in città che in alcuni periodi dell'anno è selvaggio e incolto, però ssst) e le mie amiche avevano perfino la gonnellina, quanto eravamo graziose! Avevo voglia di risvegliare i fratelli Grimm dalla tomba per costringerli a scrivere di noi! In ogni caso, nel cuore della foresta nera stavamo semplicemente cercando un parco giochi di cui ci avevano parlato. Cammina che cammina, incrociamo delle siringhe e ci rendiamo conto che forse il parco giochi non stava lì, così decidiamo di andarcene. All'uscita della foresta nera, in una panchina centrale, vediamo una coppietta che si accoppiava. Così, belli tranquilli, sotto la luce del sole e gli occhi perplessi dei passanti. Ad un certo punto hanno cambiato posizione, forse facevano del sesso anale. Vabeh.

Un'altra volta invece, durante un'escursione in mezzo alla natura selvaggia, questa volta veramente selvaggia, scivolavamo belli tranquilli giù per le montagne a colpi di culo. Gli scivoli nei parcogiochi sono pedagogicamente molto utili: ti insegnano fin dalla più tenera età a non lasciarti prendere dal panico nel momento in cui ti ritrovi in un luogo estremamente scosceso e sdrucciolevole, più verticale che orizzontale. La soluzione è semplicissima: scivola di culo ed eviterai di prendere storte alle caviglie, romperti l'osso del collo rotolando e mille altre cose spiacevoli.

Durante queste stupende scivolate, oltre a rimpiangere l'assenza di Andersen, abbiamo trovato diversi tesori. Si, come nelle fiabe. Vai nella fine dell'arcobaleno e troverai un calderone pieno d'oro! In realtà alla fine dell'arcobaleno abbiamo trovato delle magnifiche ossa di un animale indefinito. Erano bellissime, credetemi. Bianche e lisce, alcune proprio pulite, sembravano esser state lucidate da poco. Ci siamo spartiti il prezioso bottino, alcuni si sono presi dei denti, altri delle vertebre, a me sono toccati due magnifici pezzi di mandibola compresi di alcuni denti. Il teschio era il pezzo grosso, avevo proposto di giocarcelo a carte ma il nostro amico che lo ha trovato per primo ha protestato, era suo, lo voleva lui. Ad essere sincera ci sono rimasta male perchè speravo tanto di vincere quel coso, però quel che è giusto è giusto, e così mi rimane soltanto una foto.

Arrivati a casa i nostri genitori hanno iniziato a preoccuparsi dei microbi, oltre che della nostra salute mentale. Non sapendo in che modo pulire efficacemente il mio bottino l'ho messo in ammollo alla coca cola per diversi giorni, è il liquido più corrosivo che io conosca. Mi auguro di non ritrovarmi il bottino completamente sciolto. Andersen, dove sei, dove sei!

06/05/11

Cosa si nasconde dentro ai plumcakes?

plumcake
Vi ricordate quando mi rammaricavo del fatto che certe trashate non venissero scritte anche nei cibi italiani? Ah, beata ignoranza. Mi sono appena ritrovata sul tavolo un'altra storia commuovente scritta su una confezione di merendine. Questa volta si tratta di uno yogurt fuggitivo. Sono rimasta diversi minuti a bocca aperta a rimirare il design perfetto, preciso, impeccabile della confezione di questi plumcakes. Si, mi stupisco dell'ovvio perchè plumcakes, cupcakes e tutte queste diavolerie mi fanno veramente veramente schifo a meno che non siano fatti in casa o strafarciti in maniera porcosa, per questo quando passo nel reparto merendine del supermercato il cervello mi va automaticamente in modalità ignora. E per questo mi sono persa finora codesta meraviglia grafica che ricorda l'impaginazione dei libri di fiabe. La prossima volta che vi capita sotto gli occhi una scatola di plumcake della Mulino Bianco guardatela bene, commuovetevi e pensate a me. Però non mangiatele, è bella solo la confezione.

Comunque, a parte i miei attacchi di deformazione professionale, stavamo parlando dello yogurt fuggitivo. Da cosa scappava questo povero yogurt? Ve lo dico io. Da Alessia Marcuzzi. Quanto è umiliante essere perennemente associato ai moti intestinali? Io sono uno yogurt, una cremina buona e salutare, non un fottuto lassativo, diceva lo yogurt. Si, rispose la Marcuzzi, ma le donne hanno paura delle cremine buone perchè sono convinte che le facciano ingrassare, così noi ti spacciamo per lassativo, le fanciulle bulimiche italiane ti ingoieranno compulsivamente convinte che anzichè apportare al loro organismo delle sane sostanze nutritive tu le faccia solo cagare e noi ci faremo una barca di soldi.

Lo yogurt si sentì ferito da tanto opportunismo e così una notte, esasperato dall'indignazione, fece un fagotto con le sue cose portando con sè anche la foto di un piccolo ribes del quale si era segretamente innamorato (si, era uno yogurt omosessuale, problemi?) e fuggì. La Marcuzzi non si dava pace, lo cercava in ogni angolo, sotto ogni pietra, che ne sarebbe stato di lei senza lo yogurt? Mentre lo yogurt si masturbava dietro un cespuglio guardando la foto del piccolo ribes ebbe un'idea geniale. Si sarebbe nascosto in un posto ipercalorico e pieno di conservanti dove a nessuno sarebbe mai venuto in mente di cercare un lassativo. Una merendina! Una di quelle con la scadenza lunga anni e anni, così forse per anni sarebbe rimasto al sicuro. E alla fine lo yogurt trovò un nascondiglio buonissimo dove continuò a pensare al suo amore perduto, la Marcuzzi si diede alla vendita di aria fritta e vissero tutti felici e contenti. Fino a quando una bulimica non decise di ingozzarsi di plumcakes.      

05/05/11

Complotti segreti per un nuovo ordine mondiale

nuovo ordine mondiale

Cari quattro gatti che per qualche arcano mistero vi leggete i miei sproloqui, oggi vorrei parlarvi di questa mia amica un pò svitata. Si dice che i coglioni camminano sempre in coppia, questa frase bisogna prenderla alla lettera, è verissima. Per questo amo stare al fianco di persone del mio stesso calibro, come appunto la mia amica svitata, oppure come la mia compagna di capelli intercambiabili che mi propone di comunicare attraverso la telepatia delle bambole, o anche con un individuo dal sesso indefinito che abitualmente ingoia  gamberetti vivi e ammazza polipi a morsi, o ancora con una fata smemorina che è convinta di essere un pennuto e per questo pigola in continuazione, e vogliamo parlare di colei che infilava i gatti in frigorifero per poi domandarsi per quale motivo fossero diventati freddi? Giuro sulla testa dell'ortensia che non mi sono inventata niente, è tutto vero. Potrei continuare ad elencare per ore ma non voglio annoiarvi.    

Dicevo, la mia amica svitata. Ho questa immagine di lei seduta sul marciapiede accanto a me, bellissima, che con i suoi grandi occhi verdi guardava la strada di una mattina acerba spiegandomi per filo e per segno la teoria della fase anale di Freud. All'alba di questo nuovo anno cinese del coniglio, mi aveva coinvolta in un segretissimo progetto per un nuovo ordine mondiale fondato sulla lagomorfocrazia. Bella idea, vero? Avrei voluto averla io. In ogni caso, vi pregherei di essere discreti in merito al progetto. Ci stiamo impegnando attivamente con campagne promozionali a favore dei conigli da compagnia per infiltrare le nostre pelose spie in ogni abitazione, inoltre nascondiamo coniglietti sotto ogni cappello. Stiamo facendo del nostro meglio per far sì che il mondo malato nel quale viviamo venga consegnato nelle mani (anzi, nelle zampe) degli unici esseri che meritano davvero di governarlo. Se dovesse diffondersi la voce, tutti i nostri sforzi andrebbero in fumo. Quindi, mi raccomando, acqua in bocca.

E ti ricordi che i nostri sogni sfondavano i soffitti

nuotare

Ho un vecchio orologio fermo per via delle batterie. Sono scariche da anni. E' davvero un bellissimo orologio, mi era costato quattro euro e novantanove in un negozio per casalinghi. Ho lasciato le lancette immobili da allora. L'ho fatto apposta. Mi ricordo il mal di testa, il rancore, le speranze e la sorpresa che mi aspettava paziente nel cassetto, una sorpresa così bella. In certi giorni complicati lo guardo e mi domando come sarebbe stato se. E l'orologio mi risponde impietoso. Chissà quando mi deciderò a sostituire le batterie.

04/05/11

Questa è la notte e quel che ti combina

ridere
Sicily on the road. Foto di Raffaele Franco
A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impelagato a correre da una stella cadente all'altra finché non precipito. Questa è la notte e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.
Jack Kerouac, Sulla strada

Jack Kerouac sulla strada dell'orticaria

 Jack Kerouac non mi piace. Perchè? Non lo so. Avevo tentato di leggere "Sulla strada" ma dopo una ventina di pagine non sono più riuscita a sopportarlo. Sembrerà una bestemmia ciò che sto per dire, ma cosa accidenti me ne importa di leggere una sottospecie di diario che parla delle tappe di un viaggio fatto da qualcun altro all'insegna del disfattismo e perfino scritto male?

Foto di Tchesyou
  Le mie non sono critiche ma sensazioni basate su poche pagine, dunque non prendetemi sul serio. Ciò che dico è fondato sul nulla, sto solo parlando del mio gusto personale. Immagino che qualcosa di buono debba averla la narrativa di questo scrittore che ha segnato una generazione e forse se mi impegnassi a leggere fino in fondo i suoi libri riuscirei a mettere a fuoco questo qualcosa, o forse no. Francamente non ho voglia di torgliermi il dubbio, perchè le poche pagine che ho letto mi hanno fatto venire l'orticaria, lo stesso prurito suscitatomi da "Il giovane Holden", un libro secondo me troppo sopravvalutato, ma lasciamo perdere la mia perplessità nei confronti di Salinger che è decisamente un'altra storia.
Stavamo parlando di Kerouac. Ecco, penso che piuttosto che leggere i suoi libri rimarrò volentieri nella mia beata ignoranza col dubbio di perdermi una chicca della letteratura americana. Forse sono l'unica sulla faccia della terra a non subire il fascino della beat generation, o forse semplicemente non la capisco. Per riuscire a capirla fino in fondo potrei iniziare a drogarmi, solo così spalancherei le porte della percezione e mi trasformerei in Lady Jim Morrison, oppure in Lady Gaga. Uhm. Fermi tutti, credo di aver risolto il mistero: la beat generation piace a tutti perchè tutti si fanno di LSD e dunque leggendo autori che parlano la propria stessa allucinogena lingua si sentono in qualche modo compresi. E' logico, lo diceva perfino Aristotele: la beat generation è droga, il mondo ama la beat generation, dunque il mondo si droga. Infatti i dark sono satanisti.

03/05/11

Un giorno saremo in una coloratissima foto

monster high draculaura

E quel giorno è arrivato. Emily e io. Io sono quella a destra ovviamente. Visto che abbiamo i capelli intercambiabili perchè a volte io sono blu e lei fucsia e viceversa, abbiamo stabilito che Draculaura di Monster High siamo tutte e due. E faremo come nel libro "La piccola principessa" dove la protagonista lascia alle sue compagne una bambola. Parlate con lei, è come se parlaste con me. Così io mi comprerò una Draculaura identica, ma la mia si chiamerà Emily e la sua Morgana. E parleremo attraverso bambole telepatiche e identiche. Saranno dialoghi incredibili. E' stata una sua idea, giuro. Adoro quando le persone assecondano i miei deliri, ma quando addirittura mi coinvolgono in deliri eccessivamente strampalati perfino per la mia logica illogica, è il paradiso.


Denise: Vorrei che il mio viso apparisse sulla copertina di Vogue.
Davi: Io vorrei essere Vogue.
Denise: Vorrei un duplice primo piano con il trucco sfatto e le lacrime fino al mento.
Davi: E un adesivo della Ferrari sulla fronte.
Denise: Non pensate che il mio viso sia perfetto per la copertina di Vogue?
Davi: Lady D. non approverebbe.
Demon: Lady D. è morta.
Davi: Viva la regina!
Denise si avvicina allo specchio e con un pennarello traccia un rettangolo formato rivista attorno al suo primo piano. Scrivendoci sopra "Vogue" inizia a piangere e le lacrime le scendono fino al mento facendole colare il trucco.

Isabella Santacroce, Luminal

Il cigno nero, Darren Aronofsky

Black Swan, Il cigno nero. Darren Aronofsky
L'unico vero ostacolo al tuo successo sei tu.
Liberati da te stessa.

02/05/11

Cara catastrofe




canzoni da spiaggia deturpata
Foto di Sciabb

E per struccarti useranno delle nuvole cariche di pioggia
adesso che sei forte e che se piangi ti si arrugginiscono le guance.
E per struccarti useranno delle nuvole cariche di pioggia
adesso che sei forte e che se piangi ti si arrugginiscono le guance.
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