Zucchero Nero
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30/11/11

L'episodio cancellato

Chiamerò questo episodio "la serata dei dialoghi stretti", ti dicevo. Ci metterò qualche pesce, il ticchettio della padella troppo lento, lo zucchero no perchè è finito. Ora ho cambiato idea. Credo che cancellerò quell'episodio dalla trama. Altrimenti gli spettatori smettono di ridere e poi piangono e siam tutti nella merda. Per cui ssst. Non è mai successo niente.

Voglio un Iphone

Ho capito qual'è lo scopo della mia vita: possedere un Iphone.
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Stipulerò un patto di non belligeranza tra me e questi aggeggi infernali al solo ed unico scopo di poter finalmente dialogare con un coniglio rosa munito di orecchie e codino patuffoloso. Ho sempre sognato di intrattenere delle conversazioni con i conigli a proposito della loro conquista del mondo, il problema è che nessun orecchiuto interlocutore ha mai proferito parola. Ma con il mio nuovo Iphone munito di custodia coniglia potrò parlare ed ascoltare! Il mio simpatico amico assumerà il timbro di voce di qualche mio conoscente, ma non ha alcuna importanza. Sono felice, sono una donna felice. Oh, si. Ho avvistato di nascosto una di queste cover in un negozietto cinese a Roma, mi pare che costi sulle 8 euro. Ero tentata di appropriarmene nonostante non avessi alcun Iphone da vestire, poi ho lasciato perdere.  Regola numero uno: prima bisogna procurarsi il monaco e dopo l'abito.

Stronzate a parte, penso di appropriarmene sul serio. Della cover, non dell'Iphone. Perchè sono quasi certa che con l'avanzata inesorabile della tecnologia infernale un giorno sarò costretta ad utilizzare qualche aggeggio parlante di quelle dimensioni. E se quel giorno la Rabito dovesse fare la stessa fine del Winner Taco?!

29/11/11

Adam Lambert e il trucco ingannevole

Guardate quanto è bello questo ragazzo: 
Si tratta di Adam Lambert, un cantante americano.  Bellissimo. Stupefacente. Ora guardatelo senza trucco:
Ragazze, lasciamo perdere i quintali di fondotinta che ha dovuto spalmarsi questo Adam, ma.. gli uomini ci han rubato il trucchetto! Un bel tocco di matita nera  rende intenso e profondo ogni sguardo tendente al pesce lesso. Ebbene sì. Ma se tra noi donne è ormai una faccenda risaputa l'esser delle gnocche da truccate e un attimino cesse appena sveglie, per gli uomini è diverso. Perchè non siamo abituate, si, non siamo abituate a struccare mentalmente il maschio. Fate attenzione, fanciulle, fate molta attenzione al trucco maschile. 

E comunque, se guardate bene, anche nella foto-cesso il tizio ha un filino di matita e di mascara, giusto un filino. Oh mio dio, che roba sarà completamente ripulito?

28/11/11

Il sonno eterno di Anna Varney

Sopor Aeternus & the ensemble of shadows


Anna/Varney ha fatto intendere di essere stato/a violentato da bambino (all'età di circa sei anni) ed imputa a quel fatto la sua omosessualità ed il suo crescente stato di depressione. Altri fattori che ha ricordato sono stati i suoi genitori con cui non aveva avuto un buon rapporto (scrive che lo picchiavano da piccolo) e gli anni di scuola che ricorda malissimo. Gli anni in cui però la depressione comincia farsi pesantemente sentire sono i 20: tenterà il suicidio varie volte e si richiuderà in una sorta di isolamento dalla luce per mesi rischiando il cancro e la cecità. Proprio durante quelle giornate in cui passava il suo tempo dormendo per attutire il dolore comincerà a sentire nella sua mente le melodie che la Ensemble of the Shadows gli suggerirà.

27/11/11

L'arrampicata sugli affreschi

gattino
Mi arrampicavo con gli occhi sugli affreschi del soffitto. Non mi ero mai accorta di quanto quei ghirigori fossero utili per arrampicarsi. Anzi, credo fossi proprio appesa sul soffitto dal quale guardavo un nuovo episodio della sitcom mangiando popcorn. Il tema della puntata era il non riconoscere l'identità dell'interlocutore per via di un problema di spaziotempo, forse. E' un concetto difficile, affermai, come se ci fosse qualcuno con la tua faccia che però non sei tu. L'interlocutore si affrettò a tornare sè stesso spolverando per bene alcuni oggetti che, seppur evidenti, erano rimasti fino ad allora sottointesi. Lo aiutai togliendo a mia volta un pochino di polvere. Si trattò di uno strano episodio, ma la me stessa appesa al soffitto non rise di me quella volta. Non mi insultò, non fischiò, non mi tirò i popcorn in faccia sbattendo la porta. Ritenne, piuttosto, che quel poco di polvere fosse una rinuncia irrisoria in confronto allo scopo: restituire ai propri occhi l'identità dell'interlocutore e sentirsi di nuovo al sicuro.

Pesci volanti

I pesci volanti sono pesci tropicali di una bellezza rara che d'estate, a volte, si avvicinano anche al Mediterraneo. Ne esistono di diverse varietà. Exocoetus volitans,  Exocoetus obtusirostris (pesce rondine), Exocoetidae. Sono caratterizzati da pinne estremamente lunghe che gli danno la capacità di compiere piccoli voli. Inoltre sono estremamente attratti dalla luce. 

"Dapprima il pesce percorre una tratta rettilinea a pelo d'acqua, poi le pinne pettorali vengono spiegate, il pesce fuoriesce dall'acqua e la pinna caudale vibra velocemente sfiorando l'acqua con il lobo inferiore allungato per conferire la velocità necessaria al "decollo". Il volo dura al massimo una trentina di secondi e raggiunge un'elevazione di solito inferiore al metro mentre la tratta percorsa può raggiungere alcune centinaia di metri." Wiki

No, non sono una piccola biologa, semplicemente riflettevo sulla grazia del movimento dei pesci che ricorda il volo degli uccelli e mi sono chiesta se esistessero dei pesci volanti, così ho chiesto a Google. Del resto, chi non si pone certe domande?
L'elemento inappropriato.

Edit: il mio coinquilino mi ha appena informata che l'esistenza dei pesci volanti è una cosa risaputa. Ok, ero l'unica pirla che non lo sapeva. Ignorate questo post.

26/11/11

I'm a Cyborg, but that's ok

Sto sviluppando un amore viscerale nei confronti del cinema coreano. Tra me e "I'm a Cyborg but that's ok"  è stato proprio un colpo di fulmine. Ho avuto il vago sospetto di essermene innamorata quando la protagonista si è ficcata dei cavi elettrici nelle vene perchè si sentiva scarica. Beh, nel momento in cui il suo amico le ha realizzato un aggeggio che convertisse le calorie in energia elettrica, il mio sospetto si è trasformato in certezza. Cara piccola Cyborg, sei appena stata eletta come morganofilm preferito, al fianco di mostri sacri come the elephant man o il processo o le robe di Svankmajer. Sei contenta?

I wish I was the moon tonight

moon
Vorrei essere la luna stanotte.

25/11/11

Anne Rice ai tempi di Facebook

 - Sai, non riesco a capire se quel ragazzo mi piace o no.
- Beh, è facile da capire. Se ti piace controlli di continuo il suo profilo facebook, stai lì ad osservare con cura ogni suo movimento virtuale e ti incazzi se scrive ad una bella gnocca piuttosto che parlare con te, controlli ossessivamente il cellulare per vedere se ti ha mandato un sms, posti sulla sua bacheca dei video di Youtube, condividi dei link pensando a lui, cose così.
- Che dici?! Facebook?
- Non sottovalutare la potenza di facebook. Siamo in una nuova era.
- Oh cacchio, allora non mi piace.
Léstat. Siamo in una nuova era. Hehe.

Questa è una realtà tragica. Siamo in una nuova era e continuare ad ignorare il progresso della tecnologia non servirà a bloccare il tempo. Tutto questo mi fa pensare al vampiro Léstat che, a differenza di Louis, muore sulla sua poltrona imprecando contro i fari delle auto, un terribile sole artificiale che lo manda nel panico. Si, voi siete tutti Louis, siete dolceromantici vampiri che si commuovono di fronte all'alba vista al cinema, che scrivono messaggi d'amore su facebook e pubblicano link melodrammatici. Io sono Léstat, spietato, ai miei tempi avevo un discreto successo nello sgozzare gli schiavi e bere il loro sangue su calici di cristallo, oh si, ai miei tempi resuscitavo le mie membra sgranocchiando i coccodrilli delle paludi. Ma son morto nella mia poltrona mentre tutto scorre.

Che fare?
Anne Rice ha pensato anche a questo. Avete letto la Regina dei Dannati? He-he. Resusciterò più incazzato di prima e mi rivelerò in tutta la mia obsolescenza, succederà un casino ma, dopotutto, tutti vissero felici e contenti. Tutti, tranne la Regina, chiaramente. Non so bene a chi affibbiare il ruolo di Regina incenerita nel mio splendido quadretto di similitudini, ma questo problema è irrilevante. Insomma, devo far pace con l'i-phone, facebook, la tastiera qwerty per gli sms, il jquery al posto dell'html (il mio piccolo html, come farò, come farò senza di te?) e tutto il resto delle nuove diavolerie, e sfruttarle a mio vantaggio. Non ho ben capito dove potrei scovare un vantaggio in tutto questo, ma prima o poi ci arriverò. In tal senso invidio un pò i fighetti sempre aggiornati e desiderosi di nuovi marchingegni, sono consumisti e sprecano soldi ma almeno vivono nel presente e non in un mondo parallelo.  Bah.

24/11/11

Sussurri e grida, Rivkah Hetherington

Ho scoperto da poco che Rivkah Hetherington, l'autrice dei quadri "Il mare in catene", ha anche dipinto delle scene tratte da uno dei miei film preferiti, "Sussurri e grida" di Bergman. Lo stile di questa pittrice non mi piace molto, detto tra noi questo modo di dipingere mi urta terribilmente, ma è solo questione di gusti. Però i temi dei quali sceglie di occuparsi mi affascinano tanto.

"Sei così buona tu", Rivkah Hetherington, Sussurri e grida
"Sono maldestra",  Rivkah Hetherington, Sussurri e grida
"So io cosa sei",  Rivkah Hetherington, Sussurri e grida
"Non ti lascio sola",  Rivkah Hetherington, Sussurri e grida
 

22/11/11

The Human Centipede 2 full sequence

the human centipede 2
E finalmente ho potuto vedere il sequel del centipede umano che tanto mi nauseò. L'aspetto del protagonista è tale e quale al maniaco che abita sotto casa mia, ciò un pochino mi preoccupa. La prossima volta che lo incontro gli faccio una foto e ve lo faccio vedere, giuro, è identico. Se non avrete più mie notizie chiamate la polizia e dite che sto zompettando allegramente in uno scantinato con un tizio attaccato al culo e un culo attaccato in bocca. Ci conto.

Ad ogni modo, lì per lì il protagonista mi piaceva anche di più del vecchio chirurgo, in quanto era molto ma molto più disgustoso ed impressionante. Il dottor Heiter era crudele, questo invece è disgustoso, il classico maniaco con la panza e gli occhialetti. Però nello sviluppo del film non mi è più piaciuto. Succederanno delle cose che vi porteranno a provare compassione per questo povero omino. E' andata a finire che tifavo per lui, e non va bene. L'unico motivo per cui guardo the human centipede è che voglio provare orrore, nausea, voglio sentirmi lo stomaco che si rivolta, porcaputtana. Se avessi voluto commuovermi avrei guardato un altro film! No, no, caro Tom Six, mi hai delusa. Non ci siamo proprio. Inoltre non mi è nemmeno venuto da vomitare e ho dormito tranquilla e serena. Stai perdendo colpi, ragazzo mio. Avresti potuto puntare tutto sugli abusi sessuali tra medico dell'asma, freack ciccione e magari centipede. Lì veramente penso che avrei vomitato per ore. Invece hai puntato tutto sulla faccenda dell'allegro carnezziere che smacella la gente per poi incollarla insieme, e capisci bene che è una cosa già vista e lascia piuttosto impassibili. The human centipede 2, bocciato senza pietà. 

Lo scopo dei sogni

calimero
"Nei sogni la vita di tutti i giorni, con le sue fatiche ed i suoi piaceri, con le sue gioie e i suoi dolori, non si ripete mai; al contrario, i sogni hanno lo scopo di liberarcene. Anche quando tutta la nostra mente è presa da qualcosa, quando siamo abbattuti da qualche profondo dispiacere, o quando tutto il nostro potenziale intellettivo è assorbito da qualche problema, il sogno non farà altro che entrare nella totalità del nostro umore e rappresentare la realtà in simboli." Karl Friedrich Burdach

"Nei sogni va quasi completamente perduto il nostro ricordo dei contenuti ordinati della coscienza sveglia e del suo normale comportamento. [...] Durante i sogni la mente viene isolata, quasi senza memoria, dal contenuto ordinario e dagli eventi della vita da svegli." Adolph Strümpell

21/11/11

90's ♥ Che fine ha fatto il Winner Taco?


Ah, gli anni novanta. Quanto mi mancano. (ma proprio per niente) Ad ogni modo, dopo l'indios in perizoma, vediamo di occuparci di una faccenda davvero importante: che fine ha fatto il Winner Taco? E soprattutto, perchè con tanti gelati che ci sono in giro devono togliere dal commercio proprio il mio preferito? Le leggi di Murphy regnano sovrane, a quanto sembra.

  • Push pop. Quella roba che sembrava un rossetto e in realtà era un lecca lecca.
  • Il camper di Stranamore. Da piccini non ci rendevamo conto che si trattava di una roba trashissima.
  • Game Boat, trasmesso per alcuni anni su Retequattro alle otto di sera. Quasi più irritante di Uan. Prima facevano un cartone stupido del quale non ho memoria, e dopo c'era Sailor Moon.   
  • Cristina D'Avena in Game Boat.
  • Sailor Moon che si sveglia in ritardo. Vi ricorda qualcuno?
  • Festivalbar. Non c'era fine estate senza festivalbar. 
  • Non è la rai, Ambra. Non guardavo quel programma, per motivi misteriosi mi stava sulle palle. Da grande ne ho visto una puntata, mi ha traumatizzata e sono stata felice di non averlo cagato.
  • Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare. Ve la ricordate Himi?  E Pocotah, il pelouche parlante? E Daidai? Che nome di merda, Daidai. Adoravo quel cartone, l'idea di potermi trasformare in qualcun altro mi entusiasmava. 
  • Mio caro diario, l'agendina elettronica, l'ambizione di ogni bambina nonostante fosse completamente inutile.

20/11/11

Libertà

zenos frudakis
"Freedom" è una scultura in bronzo di Zenos Frudakis situata a Philadelphia davanti agli uffici GSK.

"Volevo creare una scultura che chiunque, indipendentemente dal proprio contesto, potesse guardare e percepire immediatamente l'idea di qualcuno che lotta per liberarsi. Questa scultura rappresenta la lotta per la conquista della libertà attraverso il processo creativo.

Anche se ho provato questa sensazione a causa di una particolare situazione personale, ero consapevole che si trattava di un desiderio universale. Tutti hanno bisogno di uscire da qualche situazione - che si tratti di una lotta interiore o di una circostanza contraddittoria - e di essere liberi. [...]

Per me è importante che il pubblico possa interagire con la scultura, non solo intellettualmente ed emotivamente ma anche fisicamente. Ho creato uno spazio in cui ho scritto "stand here", in modo che le persone possano mettersi all'interno della scultura e diventare parte della composizione."
Zenos Frudakis


zenos frudakis
Potete vedere le altre sue opere nel sito ufficiale http://www.zenosfrudakis.com/

19/11/11

Ho sterminato i miei cugini

mirtilli
In freezer erano rimasti numerosi cugini surgelati e ancora confezionati, risalivano a Ferragosto ma grazie al cielo andavano consumati entro il 2013. Una sera, in preda ad una terribile carenza d'affetto, ho deciso di compiere un morganocidio e sterminarli tutti.
more
Ma proprio tutti. Confesso di non aver provato alcuna pietà. Confesso che l'apice altissimo della mia indifferenza non si è incrinato di un solo millimetro nemmeno di fronte al sangue del mio sangue che ho rovesciato crudele sulla crema. Confesso di non aver versato nemmeno una lacrima nell'udire le urla disperate del piccolo ribes ambizioso "No, non farlo! Voglio diventare un succo di frutta!" e dello yogurt che dal profondo dei plumcakes si sgolava "No! Non uccidere il mio amore segreto!". E' così che va la vita. Succede, cari defunti frutti di bosco.

18/11/11

Compensare la lucidità con la nebbia

"Tu sei il prescelto con la sensibilità devastante. Qualsiasi cosa succeda la sentirai il doppio, qualsiasi cosa tu veda la vedrai in modo perfetto. Distorta quel tanto che basta per andare oltre alla forma. Sai tutto. Conosci il dettaglio. Non puoi negarti.  Neppure un po’ illuderti. Hai un programma che t’hanno installato quando eri nel ventre. Per raddoppiarti l’ascolto. Ti parla qualcuno alle orecchie. Ti dice come stanno le cose. Per filo e per segno. Hai una lucidità che t’acceca speranze. Per questo poi se ti pensi contrapponi a ogni cosa il suo opposto. Per compensare la lucidità con la nebbia." Isabella Santacroce, Revolver

16/11/11

Lee Il-Ho e la spiaggia incantata

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“Le opere riflettono la mia curiosità nei confronti del mondo. In fondo, nonostante tutte le implicazioni teoriche presenti nell'estetica e nella storia dell'arte, si può dire che ogni opera  d'arte comunichi l'immaginario del suo autore. Le mie sculture sono indicazioni della sensualità che è parte della vita di ogni individuo. Si posizionano fuori dal tempo, in un momento di eternità e di estraneità. E' come bloccare la scena di un film in un fermo immagine. Come in Sodoma e Gomorra,  dove i personaggi diventano staute di sabbia.

L’oceano mi ha sempre colpito per la grande e malinconica bellezza racchiusa nella profondità delle sua acque. Ho sempre amato osservare il tramonto sul mare e mi piacerebbe stare vicino all’oceano fino alla fine dei miei giorni. Quindi ho comprato una piccola parte dell’isola e ci ho costruito una casa dove abitare. In seguito ho installato alcune opere nel giardino, una alla volta. Qualcuno, dopo averle viste, ha iniziato a parlarne come di una spiaggia pittoresca con sculture che non potevano essere viste in nessun’altro luogo." Lee Il-Ho 이일호

L'isola di cui parla lo scultore è Mo, nella Corea del Sud, vicino alla capitale Seul. Il parco delle sculture, detto Baemigumi, è un luogo incantevole e rappresenta un'ambita meta turistica. Al suo interno vi sono state girate numerose scene di "Time" del regista sudcoreano Kim Ki-Duk, un film che consiglio di vedere. Affronta i temi della perdita d'identità, dell'abitudine legata al tempo, dell'invisibilità, a volte richiama Ferro 3. Nonostante altri amanti dei film di Kim Ki-Duk ritengano che questo film non sia dei migliori, a me ha turbato parecchio e per quanto mi riguarda è tra i miei preferiti del regista, ma credo sia soggettivo e dipenda dal mio strano rapporto col tempo. So che non c'entra molto, ma "Time" mi ha fatto pensare a "Identità" di Kundera.

15/11/11

Invadete l'Italia per piacere ♥

Faccia convincente
Ok, l'Italia sta affondando, invece di star lì a lagnarvi come delle femminucce dovreste proporre delle soluzioni che magari non consistano in manifestazioni stile festa di paese. Sono divertenti e fanno sfogare il nervoso, ma lo sappiamo tutti che a nessuno dei piani alti importa una mazza delle nostre festicciole. Per cui, proponete. Chiaramente l'ipotetica soluzione non deve assolutamente implicare la collaborazione dei piani alti italiani, su di loro non si può fare affidamento. Dunque, meditate. Io, per esempio, ho avuto un'idea geniale. Si, sembro scema, ma sotto gli strati endocrini di colori improbabili si cela una grande stratega. Ecco la mia idea: facciamoci invadere dalla Germania!

In realtà ambisco a diventare svizzera, la neutralità mi pare la cosa più intelligente in questo mondo di merda e son sempre stata dell'idea che quando tutti intorno a te fanno cose orribili e non puoi fare assolutamente nulla per fermarli,  la cosa migliore da fare è alienarsi e sorridere come gli imbecilli. Tipo così:

Ma un'ottima stratega come me conosce i suoi limiti e mi rendo conto che la Svizzera non accetterebbe mai di integrarsi con un popolo così.. pittoresco. Dunque, opterei per la Germania. Non mi va affatto a genio, però forse è l'unico stato che funziona abbastanza pirla da sopportarci, se considerate che già una volta ci aveva quasi invasi. Se la Germania non dovesse accettare, possiamo farci adottare da chiunque capiti a tiro. In fondo il vero dramma dell'Italia sono gli italiani, cioè, siamo. Sto pensando di diffondere una bella campagna promozionale: invadi l'Italia, ti prego! Siamo troppo cretini per autogestirci. Dichiariamo l'incapacità di intendere e di volere. Invadi l'Italia! Srotoleremo dei tappeti rossi sotto ai tuoi piedi e non avrai nemmeno bisogno dell'esercito, quattro cazzotti bene assestati ai nonnetti dei piani alti basteranno. Invadi l'Italia anche tu!

14/11/11

Il mare in catene

Il coreografo Francesco Vetriglia e la pittrice Rivkah Hetherington collaborano per il progetto "Il mare in catene".

"Il mare in catene non è un racconto danzato sul sesso, ma sul senso erotico che un corpo, perfetto o perfettamente difettoso, può avere. L'idea parte da una riflessione. L'uomo, proteso verso il suo progetto di vita, studia un percorso che porti alla realizzazione degli obiettivi ai quali ha affidato la sua felicità. I mezzi in dotazione per raggiungere la meta sono: intelletto, cuore e un corpo-macchina perfettamente funzionante. Ma se improvvisamente il corpo-macchina subisce un guasto, una modifica del suo assetto, un rallentamento, è lecito credere di dover abbandonare la propria meta o forse sono solo i mezzi a disposizione e il percorso che devono cambiare?"

"I danzatori in scena, corpi integri, sono condotti su una strada coreografica esasperante che li porta ad una continua riorganizzazione fisica e a modificare la propria percezione dello spazio per poterlo dominare. Ma l'urgenza emotiva è data dalla ricerca dei corpi di una espressione erotica appagante con la fisicità differente dell'handicap. E solo quando la potente energia fisica non basta a comunicare, si giustifica l'intervento della parola. Altri due elementi dominano la scena: acqua e terra, rispettivamente inizio e fine del ciclo di vita" Francesco Ventriglia
Il mare in catene, Rivkah Hetherington. Olio su ferro arrugginito.
Il mare in catene, Rivkah Hetherington. Olio su ferro arrugginito.

Lo spettacolo verrà riproposto mercoledì 16 novembre a Genova nel teatro Carlo Felice. Se abitate da quelle parti andate a vederlo anche da parte mia, ecco l'evento facebook.

La caduta del cavaliere nano


Il 12 novembre 2011, ero molto dispiaciuta. Non solo io, anche un mio amico. Discutevamo sul da farsi a proposito della spiacevole vicenda appena avvenuta. Gli altri ci consigliavano di lasciar perdere e rassegnarci. Ma io non potevo accettare una simile sciagura: si erano dimenticati di mettere il pomodoro e le cipolle in agrodolce nel nostro panino.

All'improvviso un bambino dal tavolo accanto ha sventolato il suo Iphone trionfante e ha urlato: Berlusconi si è dimesso! Una mia amica ha iniziato a ballare sulla propria sedia. I nostri occhi luccicavano. Ci siamo affrettati a puntualizzare: ma i problemi non sono mica risolti, si si. I nostri occhi però continuavano a luccicare testardi. Guardate che carino "Il country del cavaliere nano":

02/11/11

Accademia di Belle Arti, sbocchi lavorativi

Sul gruppo facebook dell'accademia di belle arti di Palermo ho notato un interessante dibattito in merito ai numerosi sbocchi lavorativi possibili laureandosi nel suddetto corso.

01/11/11

Cara me

bicchiere
Cara me, sono la te stessa del passato. Come stai? Spero che le cose ti vadano bene. Non posso fare a meno di chiedermi come ti sentirai quando questo post verrà pubblicato in automatico, a cosa penserai, cosa ti turberà e cosa ti renderà felice, se arriverai in ritardo in accademia, se pioverà o ci sarà un pò di sole, se tutto andrà più o meno come al solito oppure sarà successo qualcosa di nuovo, in tutta franchezza mi auguro che non accada niente. Potrei ritenermi soddisfatta se il tempo si cristallizzasse adesso.

Adesso scrivo il blog con un mese di anticipo ma vorrei avere la pazienza di farlo per anni e anni in modo tale che se dovessi morire il mio pensiero continuerà ad esistere come se nulla fosse, il mio pensiero continuerà a mentire a sè stesso e a negare ogni evidenza, ogni evento, ogni dolore, tutto, il mio pensiero continuerà a ridere a dirotto e se ne infischierà perfino della mia morte. L'autorità con la quale seguo i miei (stupidi) ideali ha la stessa immensa infinita forza del modo in cui mi impongo certe piogge. E' facile stabilire che il bicchiere è sempre pieno se scrivi pensando al mese dopo e leggi pensando ad un mese prima del quale non hai lasciato tracce.

Data di pubblicazione: 1/11/11 alle 11 e 11. Sembrano nove torri, cara me. Nove splendide torri. Oppure le stanze dell'ottagonale castello dei mostri, fai te. Tu starai bene nella data di queste nove splendide torri, vero? Non felice, non voglio puntare troppo in alto, no, ma starai benino. Vero? Benino. E se ci riesci dirai a te stessa che sei brava e hai fatto un buon lavoro, ok? Se non ci riesci per favore, almeno oggi non mentire a te stessa, solo per oggi, solo per oggi smettila, fallo per me.
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