Zucchero Nero
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16/02/14

Sopprimetemi 2.0

impazzita
Se per il primo esame è stato possibile distogliermi dal suicidio, per il secondo gli Aqua decisamente non bastano. Sono passata ai Cartoons. Penso che al terzo passerò a Cristina D'Avena e al quarto inizierò ad emettere suoni casuali, forse a ragliare. Chissà.

12/02/14

Sopprimetemi

Dire che sono in ritardo è un eufemismo. Il numero degli esami da dare è inversamente proporzionale al tempo che mi rimane per prepararli. Inoltre, la caffettiera è guasta. Sto cercando di dissuadermi dal suicidio ascoltando l'intera discografia degli Aqua.

10/02/14

Palermo è una parodia di Vasco Brondi

«Mi stanno arrivando email da tutto il mondo e io non posso rispondere dicendo che è una decisione seria quella di murare la piazza, ci prenderebbero per pazzi. Allora bisogna sfruttare la cosa e dire che è arte, così arriveranno duemila persone a vedere» Uwe Jäntsch
Palermo-Piazza-Garraffaello-muro-palazzo-crollato-uwe
Palermo, Piazza Garraffaello, installazione di Uwe Jäntsch, un'opera discutibile, ma di certo adeguata al contesto
No, ragazzi, datemi un pizzicotto. E' uno dei miei sogni senza senso, oppure una parodia di Vasco Brondi. Per chi si fosse perso la faccenda accaduta in questi giorni, la riassumo brevemente. Anche se, secondo me, sto ancora sognando. Vi spiego: a Palermo è crollato un palazzo in pieno centro storico e in piena movida notturna, ok? Non ci sono stati terremoti, è che a Palermo ci sono un sacco di palazzine fatiscenti che si reggono in piedi per miracolo.

Il comune si è reso conto che forse bisognava fare qualcosa, e così ha avuto una brillante idea: dopo aver raccattato per bene tutte le macerie del palazzo crollato (tra cui l'installazione dell'artista austriaco Uwe Jäntsch, scambiata erroneamente per maceria anch'essa) ha murato la piazza, così almeno non ci scappa il morto, e chi s'è visto s'è visto.



Per informazioni più dettagliate andate qui, qui e qui, che non c'ho voglia di far la cronista.
Palermo-Piazza-Garraffaello-muro-palazzo-crollato-uwe
A Palermo si erigono i muri di Berlino versione 2.0. Qualcuno ha pensato di inserire questo cartello.
Palermo-Piazza-Garraffaello-murata-vucciria

Palermo-Piazza-Garraffaello-vucciria-muro-leoluca-orlando
Qualcun altro fa un fotomontaggio del sindaco Leoluca Orlando vestito da guardia tedesca
Come qualcuno mi faceva notare, se una cosa del genere fosse accaduta in qualsiasi altra città, sarebbe stato uno scandalo. Siccome è successa a Palermo, non solo non frega un cazzo a nessuno, ma il comune addirittura mura la piazza (non una piazza qualsiasi, ma Piazza Garraffaello eh, praticamente il cuore vivo) e tutti sappiamo bene che, con la tipica celerità dei lavori in corso siciliani, questo non è un arrivederci, ma un addio. Se ci hanno messo 46 anni per restaurare una cappella, quanti ce ne metteranno per bonificare dei palazzi storici?

Stanotte la gente ha distrutto i muri di Berlino v. 2.0 scontrandosi con le forze dell'ordine. E grazie al cazzo, vorrei aggiungere. La pazienza dei cittadini non è infinita, non puoi pretendere che se ne stiano con le mani in mano anche mentre gli togli l'ultimo pezzo di cuore. Il minimo che potrebbe fare il comune per riacquistare uno straccio di credibilità sarebbe bonificarli per davvero, questi palazzi, ma non tra 80 anni. Subito, invece di perdere tempo con gli eterni lavori in corso della Metropolitana, del tram, dell'aeroporto e di non so quanti altri progetti fantasma. Ma vabeh, inutile tentare di trovare una logica nelle dinamiche da incubo surrealista che governano Palermo.

"Palermo – latitudine 38 ° longitudine 13° altezza sul mare m 19, intero territorio ettari 15.876, 8 mandamenti urbani, 13 frazioni suburbane – si disfa sotto gli occhi impassibili di 659.000 palermitani. Anche a volere muovere un dito non si sa da dove cominciare, se dallo stato che esiste solo come vertice di mafia o di latrocinio o dal cittadino che ha avuto millenni di tempo per organizzare la sua difesa a danno altrui. Non è Europa e non è Africa. Non è capitalismo e non è feudalesimo. E’ solo una sacca” Giuliana Saladino

07/02/14

La vita da nerd fa schifo


Non so come fanno, i nerd, a far sempre questa vita. Ogni volta passo dalle aule di pittura o di scenografia e provo una certa invidia. Luce, colori, aria, tutti sereni e tranquilli a spicciare le proprie faccende, perlopiù manuali. Secondo me si divertono un sacco. E poi vado nelle nostre aule. Grigie, buie, qualche neon attaccato al soffitto. Tutti davanti ai pc che ci siam portati sulle spalle da chissà dove.

Ci sono finestre enormi interamente ricoperte da pesanti tende nere. L'anno scorso avevo un incubo ricorrente in cui vivevo in una stanza con questo tipo di tende inchiodate alle finestre.

Esco continuamente a fumare. In realtà vado soprattutto a bere un po' di luce. Non vanno male le cose, eh, non sono frustrata né insoddisfatta, anzi, in certi momenti mi sento proprio un pulcino nel nido. Ma a volte guardo gli altri, e poi noi, e mi accorgo che abbiamo qualcosa di più spento.

E questa dovrebbe essere la parte migliore, la parte in cui puoi sperimentare, smontare e rimontare come vuoi, che tanto non c'è il committente a vomitare esigenze, che tanto non ti paga nessuno lo stesso.

Bisognerà tentare di aprire quelle tende. Chissà se sono inchiodate come quelle del mio sogno.




01/02/14

Su Blackwell, l'intagliatrice di fiabe

"Ho iniziato ad intagliare i libri dopo aver fatto un viaggio, ero interessata alla vita dopo la morte e di come tutto sia temporaneo. Osservavo materiali ciclici e mi sono imbattuta in rituali e cerimonie in cui si utilizzava la carta, così ho iniziato a sperimentare con essa." Su Blackwell
Su Blackwell sculture
"Comincio nel leggere delle storie, e poi creo delle opere nelle storie stesse. Preferisco occuparmi dei libri che mi piaceva leggere da bambina, come Alice nel paese delle meraviglie. E continuo a trasformare fiabe in sculture, in particolare quelle di Andersen. Trovo che l'aspetto multiformale delle fiabe sia molto interessante." Su Blackwell
Su Blackwell sculture
Su Blackwell, Alice nel paese delle meraviglie
Su Blackwell sculture
Su Blackwell, Cenerentola
Su Blackwell sculture
Su Blackwell, Biancaneve
Su Blackwell sculture
Su Blackwell, Pandora
Su Blackwell sculture
Su Blackwell, La bella addormentata nel bosco

"Per i miei lavori, non uso le prime edizioni o libri molto rari. La maggior parte dei libri che intaglio potrebbero finire per esser gettati via o in vecchie librerie a prender polvere." Su Blackwell

Su Blackwell sculture
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