Zucchero Nero
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18/02/16

A cosa serve la letteratura?

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Secondo voi, a cosa serve la letteratura?
A procurarsi del cibo? A migliorare la longevità? A velocizzare i rituali di corteggiamento con conseguente perpetuazione della specie? Certo, non si può negare che recitare Cecco Angiolieri a memoria sia un'efficace esca per fanciulle. Però da lì a figliare ce ne passa.

E non mi basta pensare che tutta l'arte sia indissolubilmente legata all'inutilità, come diceva Wilde. Le altre forme d'arte hanno comunque un fine pratico. Mettiamo per un momento da parte quel pulsare del cuore, quel volo, quel guizzo interno che sentiamo di fronte ad un'opera che ci coinvolge. La musica e la danza possono servire ad intrattenere, l'oggetto artistico può essere un'investimento o uno status symbol (pensate anche solo al Rinascimento e al prestigio di cui certi edifici religiosi si sono appropriati grazie all'arte), la fotografia può avere finalità pubblicitarie o documentative. E la letteratura? Di sicuro non è intrattenimento, perché i libri che servono ad ammazzare il tempo non sono letteratura, ma meri passatempi da sala d'attesa. Utili, per carità, ma non stiamo parlando di loro in questo momento.

Non fraintendetemi, mi è molto chiaro a cosa serva la letteratura A ME, però non mi è chiaro a cosa serva all'essere umano in generale. Intendo, all'essere umano che, secondo il paradigma comune di umanità, funziona bene. Che non se ne sta nascosto in un cantuccio a porsi quesiti esistenziali, che non si fa sconvolgere le giornate dai voli pindarici, quel tipo di essere umano che nasce, cresce, produce, si riproduce e muore senza batter ciglio. Senza alcun bisogno di lirismo, se capite cosa intendo.

Immaginate l'umanità come un alveare. C'è l'ape regina che, per sua natura, si occupa di fare le uova, ci sono le api operaie che si affaccendano, ci sono le api guardiane che controllano l'alveare, e poi ci sono le api letterate che, anziché operare, affaccendarsi o controllare, se ne stanno nascoste sotto ad un fiore a scribacchiare. O magari operano e si affaccendano, ma controvoglia, e non vedono l'ora di potersi fiondare sotto ad un fiore per  leggere ciò che le altre api letterate hanno scritto, e sono così felici di farlo. Magari qualcuna di loro è un'ex ape operaia e ha vissuto esperienze incredibili, e le scrive. E le altre api potranno interessarsi a tali scritti e capire in modo più profondo la loro essenza di insetto a righe che produce miele, e tutto questo è davvero romantico. Ma, ai fini pratici, se le api letterate sparissero all'improvviso, l'alveare continuerebbe ad andare avanti.

Tutto sommato, sembrerebbe che la letteratura sia utile solo agli esseri umani che non funzionano bene. Quelli che, invece di provar piacere nel produrre, fare uova, far la guardia o occuparsi di qualsiasi altra attività socialmente utile, vanno in brodo di giuggiole nello sfogliare le sfumature del pensiero, che in verità equivale allo stare fisicamente fermi. E l'immobilità, come sappiamo, è sbagliata. E il pensiero, come sappiamo, non esiste. E' orribile. Ditemi che mi sto sbagliando e che esiste una spiegazione migliore dell'essere amanti della non-esistenza.

Lo so, lo so a cosa state pensando. Questa è diventata scema, fa domande del cazzo e parla di insetti, chissà cosa le è successo durante questa lunga assenza dal blog, magari si è unita a Scientology che le ha fatto il lavaggio del cervello e ora si metterà a parlare di alieni, oltre che di api. Oh cielo, dov'è il tasto x?

2 commenti:

  1. L'arte, la ricerca della bellezza, la letteratura sono tutti stimoli per il cervello e per l'animo sensibile ed è ciò che secondo me differenzia gli umani dagli animali. All'alveare per sopravvivere non serve la letteratura, e nemmeno la pittura o la musica... e purtroppo questo lo pensano anche alcune persone.
    A cosa servirebbe allora essere dotati di sensibilità e di cervello se ci limitassimo solo a ciò che utile per la semplice sopravvivenza e procreazione? Sono più utili i filosofi o gli avvocati?

    Ehh... sì... che hai fatto in questa lunga assenza?

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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